In Afghanistan l’ennesima tragedia: Gisa è, anzi era, una ragazza di 15 anni che, come la maggior parte delle giovani donne del suo Paese, si è ritrovata nel bel mezzo di un matrimonio combinato. La giovane, però, ha cercato in modo estremamente coraggioso di rifiutarsi di convolare a nozze con un uomo di cui non era innamorata. Ma il risultato è stato tragico: Gisa è stata decapitata da suo cugino.
La storia di questa tragedia accaduta nella provincia di Kunduz è stata diffusa dall’agenzia Dp. Il cugino della ragazza è stato subito arrestato dalla polizia, con lui anche un amico che sembrerebbe aver avuto un ruolo di primo piano in questa efferata esecuzione. Il portavoce della polizia ha dichiarato: “Sadeq ha confessato di aver ucciso la cugina dopo ripetute richieste di matrimonio. Lui e l’amico Massoud sono entrati nella casa della giovane e quando hanno scoperto che era sola l’hanno decapitata con un coltello”.
È possibile che avvengano ancora cose di questo tipo? Una persona deve essere libera di vivere la sua vita, di fare delle scelte, di poter dire di no. Purtroppo a Gisa il coraggio di rifiutare è costato la vita. Certe cose non dovrebbero accadere, mai.
Fonte| Globalist.it
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