I nostri ritmi frenetici spesso portano a trascorrere le giornate destreggiandosi tra lavoro, casa e famiglia per arrivare a sera senza neanche un momento libero da dedicare a sé stessi.
Se a ciò si aggiungono stanchezza, stress, preoccupazioni e l’avanzare dell’età ecco che iniziano a fare la loro comparsa i primi segni di invecchiamento del terzo superiore, ovvero l’area del volto compresa tra l’attaccatura dei capelli e la parte alta degli zigomi. Questa zona è caratterizzata dalla presenza di molteplici muscoli mimici, specchio del nostro umore e delle nostre emozioni, ma quasi del tutto priva di tessuto adiposo. Per tale ragione proprio su fronte e contorno occhi fanno capolino le prime rughette d’espressione, come le cosiddette zampe di gallina, all’angolo esterno delle palpebre, e le rughe del pensatore, che si palesano tra le sopracciglia quando si tende ad assumere un’aria corrucciata.
Come intervenire sin da giovani
Che siano causati da un continuo strizzare gli occhi, stanchi dopo ore al computer, o dall’età che pian piano avanza, tali segni tendono a divenire sempre più marcati qualora vengano trascurati, pertanto un intervento tempestivo eviterà che possano risultare in pochi mesi estremamente visibili. Intraprendere una buona routine idratante già dai 20 anni in su può aiutarci a ottenere una pelle di pesca nel tempo, ma in caso occorra un’azione più mirata ci si potrà prendere cura del proprio viso con una crema antirughe da spalmare fino alla base del collo ogni mattina e sera. Ovviamente le esigenze variano da persona a persona, pertanto è fondamentale scegliere sempre la soluzione più adatta in base all’età e alla propria tipologia di pelle, così da ottimizzare ogni gesto fornendo il giusto nutrimento.
