Sono già andate in onda due puntate della quinta serie di Squadra Antimafia (leggi i riassunti) e come sempre, la serie ha riscosso un grande successo.Merito dei protagonisti (Marco Bocci, Giulia Michelini e gli altri attori) ma anche del regista, che si occupa della serie dalla seconda stagione.
Beniaminno Catena in un’intervista ha affermato che “stare dietro” ai lavori della serie è senza dubbio molto faticoso. E’ un lavoro che richiede molta pazienza ed energia. Non solo difficoltà però, anche divertimento e amicizie importanti con gli attori.
Svela inoltre che, nonostante sia creduto morto, Filippo De Silva, figura controversa della serie, non è totalmente “uscito dai giochi” ma il regista afferma di non poter dire nulla di più a riguardo. Forse perchè sarebbe una rivelazione troppo scottante?
Il regista svela che questa serie è incentrata più sul rapporto di una madre (Rosy) che cerca suo figlio che è stato rapito, e sul rapporto tra Rosy e Calcaterra. Ma Beniamino Catena invita a porre l’attenzione anche su un altro legame, che si rivelerà essere il fulcro della serie, e ciò quello che verrà a crearsi tra Dante Mezzanotte e Oreste Ferro, entrambi animati da uno scopo in comune che il regista dice di non poter rivelare al momento (altro colpo di scena?).
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.